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C’ERA UNA VOLTA IL LUNA PARK. FOTOREPORT DI MASSIMO MALAGOLI

Ho il ricordo di quando ero bambino e, in primavera, in città arrivava il Luna Park, che noi chiamavamo “i baracconi”. Ormai la scuola stava finendo ed il fine settimana i ragazzini si trovavano a trascorrere insieme momenti di puro divertimento. Ricordo che c’erano talmente tanti bambini che per poter fare un giro di giostra dovevi attendere che l’enorme fila si smaltisse nel tempo, e l’ansia aumentava, e l’attesa si faceva fremente … ed il gioco sembrava ancora più bello che prima.

Questa primavera, nella stessa città, quella in cui vivo ancora, lessi che sarebbe arrivato il Luna Park … memore di tempi “antichi” portai il mio bambino al suo primo giro “ai baracconi”. Durante il viaggio gli spiegai quanti giochi avrebbe visto e quanti bambini avrebbe incontrato, lo misi in guardia sulle lunghe attese per conquistarsi il posto sulla giostra …

Arrivammo un sabato mattina non appena aprì il parco, convinti della ressa rimanemmo stupiti della desolazione che si presentò ai nostri occhi : metà delle giostre chiuse, nessuna famiglia con bambini, eravamo noi e un addetto alle pulizie. Attendemmo parecchio prima di vedere qualche giostra partire e qualche timido bimbo salirci, da solo !

Ovviamente mio figlio si divertì lo stesso, ma io non mi capacitavo di ciò che avevo provato. L’indomani, la domenica, presi la macchina fotografica e ritornai al Luna Park, la situazione fu la stessa: deserto. Andai a parlare con i gestori delle giostre per capire come mai di quella assurda realtà, una sola risposta : questa è la crisi signore … !!

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Auguro a tutti i bambini del mondo … almeno un giro di giostra.

 

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STREET, CON MASSIMO MALAGOLI – VIDEO

VIDEO – Modena, 3/10/15. Siamo andati alla presentazione della mostra fotografica di Massimo Malagoli che ha intitolato Street Photography.  La mostra si è tenuta presso la Galleria Photogallery di Modena. Le pagine di millecolline hanno già ospitato Massimo e potrete senz’altro vedere i suoi lavori nel capitolo a lui dedicato; questa volta, a Modena, in occasione della sua prima mostra fotografica ha deciso di raccontare il suo modo di interpretare la fotografia raccolta per la strada per poi stamparla su carta in bianco e nero. Noi abbiamo abbiamo colto l’occasione per fare quattro chiacchiere con Massimo, rapendolo per dieci minuti ai suoi ospiti, e ve le presentiamo in questo video.

Buona visione

millecolline

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Street Photography, Modena e Massimo Malagoli

ANTEPRIMA. Massimo Malagoli l’ho conosciuto a Modena non più tardi di un anno fa; in una serata alla nuova sede post-terremoto del Fotoclub Colibrì BFI in cui Carlo Pelloni, del Circolo Fotografico Bazzanese, raccontava come eseguire ritratti migliori con la luce continua. La sede del Colibrì era animata e piena di persone ed io, fra una pausa e l’altra, cercavo di conoscere qualcuno che raccontasse ancora storie attraverso il reportage fotografico per arricchire la rivista di questo genere fotografico mai completamente dimenticato e che ci piacerebbe far rivivere. Verso la fine della lezione di Pelloni qualcuno dei soci mi presenta Massimo Malagoli e, finalmente, incontro un fotografo che non pare arretrare di fronte alla richiesta di inviare reportage ad una rivista on-line. Mi è parso un buon inizio e dopo il tradizionale scambio di indirizzi e-mail ci siamo detti che ci saremmo sentiti presto perchè Massimo aveva già qualche racconto pronto da farci vedere. Non ci ha messo molto ad inviarci le foto campione e dopo qualche giorno abbiamo pubblicato le sue prime dodici foto dova ci raccontava una giornata di Triathlon a Sirmione. La richiesta che facciamo ad ogni fotografo che voglia cimentarsi in questa “avventura” con Millecolline è quella di portarci un “rullino da 12” per raccontare una storia attraverso il suo ochio e la sua macchina fotografica. Nei tempi successivi abbiamo pubblicato altri lavori di Massimo, un lavoro sulla Body Painting ed uno sui Buskers. L’occasione d vedere le sue foto postate su Facebook faceva intuire la sua grande attività. Una grande attività deve comunque sfociare in qualcosa di concreto, ed ecco l’invito alla sua mostra dedicata alla Street Photography che aprirà i battenti il 3 ottobre 2015 alla galleria New Photo Gallery di Modena. A noi non resta che augurargli un grande successo e proveremo di andare atrovarlo il giorno della inaugurazione, chissà se non ci scapperà anche una intervista…

Per maggiori informazioni sulla giornata dell’inaugurazione della mostra vi invitiamo a selezionare la locandina esposta in APPUNTAMENTI della nostra rivista.

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REPORT: LA BODY PAINTING, DI MASSIMO MALAGOLI

Body painting: il corpo come tavolozza.

Qualcuno definisce il body painting “fun art”, ovvero arte fatta per divertirsi. La moda di farsi dipingere il corpo spopola in eventi e sfilate di moda. Ma una volta è stata qualcosa di più…

Il body painting, ispirato alla body art esplosa negli anni ’70 come ribellione e rottura degli schemi, diventa di gran moda nell’attuale società del trasformismo. Come tavolozze viventi, gambe, spalle e seni si decorano con disegni e arabeschi, ma assomigliano poco ai corpi allegramente dipinti e ostentati degli hippy.

In questi ultimi anni in Italia sta prendendo piede questa particolare forma d’arte, che sebbene sia la più antica del mondo, ha trovato degli ostacoli socio-culturali nell’ ultimo periodo della storia moderna.

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Report: i buskers di Massimo Malagoli

Un artista di strada è un artista che si esibisce in luoghi pubblici gratuitamente o richiedendo un’offerta. Le esibizioni sono molto varie e l’unica costante è quello di offrire al pubblico uno spettacolo d’intrattenimento. Il Ferrara Buskers Festival, con i suoi 800.000 spettatori e con i suoi 1.000 artisti in rappresentanza di 35/40 nazioni, è la più grande manifestazione al mondo dedicata all’arte di strada.

Personalmente ho amato la musica più di ogni altra cosa, so cosa vuol dire quando la senti salire dalla pancia ed invaderti tutto il corpo, un pò come fare una foto con il cuore.

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Report: il triathlon di Massimo Malagoli

MASSIMO MALAGOLI.

Iron Man.

Sirmione, giugno 2014.

“Il triathlon è uno sport che accomuna insieme tre discipline come il nuoto, il ciclismo e la corsa a piedi, unendole senza che tra di esse ci sia soluzione di continuità, in un’unica prova. I concorrenti devono infatti passare senza interruzioni da una frazione di gara all’altra, dimostrando ottime capacità condizionali quali forza e resistenza”.

La gara più impegnativa è appunto chiamata Ironman : 3,8 km nuoto, 180 km bici, 42 km corsa.

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