I ragazzi di Onda Radio – Seconda parte

 

Ricordando una stagione irripetibile

Franchino Falsetti incontra i ragazzi che fecero Onda Radio

 

Artisti del mese, Onda Radio – Luglio/agosto – Pubblicato il 00/06/17

Una stagione irripetibile; l’eterna, breve, estate delle “radio libere” contagiò anche la piccolissima Bazzano nella seconda metà degli anni settanta, fu così che alcuni ragazzi si inventarono Radio Bazzano per poi diventare, la più conosciuta, Onda Radio. Un epoca.

Raccontare quegli anni a distanza di 40 anni fa un certo effetto, forse, per il fatto che quelli furono inconsapevolmente gli ultimi anni in cui si poteva inventare qualcosa partendo dalla sola voglia di fare con la fermezza che si sarebbe potuto fare. Certo i detrattori furono molti, le difficoltà erano tante, i costi erano al limite del sostenibile ma era ancora estate e si poteva ancora tentare, poi, quando mai non sono esistiti i detrattori (soprattutto nei piccoli paesi)?

onda-radio

Noi portavamo i nostri dischi, comperati da Nannucci dopo giorni di risparmi sulle merendine ed eravamo pieni di letture musicali (Ciao 2001, Muzak, Il mucchio selvaggio), altri erano trascinati dalla dance e dalle piste delle discoteche, c’erano gli appassionati di elettronica che inventavano soluzioni casalinghe per raggiungere l’eteree, c’era chi ballava il liscio con Budino poi con Pilò e chi amava i cantautori e la musica italiana: era una grande, estesa, possibilità musicale che, oggi, non riusciamo nemmeno ad immaginare tanto siamo asseufatti da un suono unico, diretto ed uniformato alle leggi del mercato. Ma era così, si poteva fare e alcuni lo fecero; per non obbedire alla legge dell’oblio ve ne diamo testimonianza incontrando alcuni di quei ragazzi che fecero l’impresa e li incontriamo in una sede prestigiosa e storica per i bazzanesi DOC: l’Albergo della Rocca.

Visto l’abbondanza di informazioni, aneddoti e considerazioni raccolte durante l’intervista a più voci abbiamo pensato di dividere il video in due tempi  per renderlo più fruibile; ecco la seconda parte:

Buona visione.

Buona visione.

Testo ed immagini di Roberto Cerè per Millecolline

Produzioni Millecolline

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